Ostia, tutti contro la proroga del Commissariamento

E' inaudito che dopo una esperienza di 16 mesi, assolutamente negativi e di immobiòismo, si privino i cittadini del litorale di Roma del diritto di voto e di scelta dei propri Amministratori Municipali.Si tratta di un diritto di valore Costituzionale, che con troppa leggerezza viene ulteriormente sospeso a causa di una inaccettabile arroganza politica, giustificata dalle convenienze elettorali, visto che il PD considera Ostia persa e non contendibile, dopo le gravi responsabilità per gli affari corruttivi emersi tra i suoi Amministratori.Le responsabilità politiche di questo incredibile Decreto per Mafia sono evidenti dal giudizio di "contentezza" espresso dall'ineffabile Commissario del PD di Ostia, Sen. Esposito.
Come Socialisti esprimiamo la più ferma protesta contro questo inaccettabile Decreto, che aaccredita sul piano Istituzionale una situazione "assolutamente inventata" di persistente presenza di infiltrazione mafiosa, confondendo la criminalità per Raket e Droga con il controllo mafioso del territorio e dello stesso Municipio, quando questi noti personaggi già coinvolti nelle azioni della Magistratura dagli anni 2000, non hanno mai partecipato a bandi e laavori pubblici.
Non ci si rende conto che si sta distruggendo l'economia di Ostia e le possibilità di un suo rilancio, paralizzata in ogni atto pubblico per ottenere persino il Certificato Antimafia da parte della stessa Prefettura.In verità se si dovesse obiettivamente valutare i fatti realizzati dalla nuova Dirigenza, dovremmo considerare la situazione della struttura Amministrativa del Municipio in termini involutivi e negativi con almeno 5 bandi pubblici totalmente errati e sospesi, con danni sia per le entrate nel bilancio, che per i danni causati alle Società interessate.
E' sperabile che altre forze politiche e le Associazioni Sociali e Sindacali facciano sentire la loro voce e chiedano la cancellazione e la decadenza Parlamentare del Decreto palesemente ingiuto e ingiustificabile, che peraltro non ha i requisiti dell'urgenza a motivazione della emissione del Decreto stesso in base alle norme Costituzionali.