Ostia, stop al ripascimento?

"L'intervento del ministero dell'Ambiente - spiega la senatrice di Ap - dimostra la fondatezza delle mie preoccupazioni, rispetto ad un progetto sul quale da ultimo anche il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica ha espresso parere negativo (per gli impatti negativi a suo tempo da me ipotizzati sulla Riserva naturale statale del Capo dello Stato, a Castelporziano), e che soprattutto non risolve affatto il problema serissimo dell'erosione costiera a Ostia. Semplicemente lo sposta più a Sud, compromettendo sul piano paesaggistico e ambientale le nostre spiagge".
"Va dato atto al ministero, - continua la senatrice Anitori - a fronte delle mie due interrogazioni, di aver avviato un'azione di monitoraggio puntuale e rigorosa sulla valutazione d'impatto su vasta area di opere che, una volta realizzate, potrebbero procurare un grave danno paesaggistico ed ambientale in una zona di alto pregio ed a ridosso di aree protette".
La Regione, lo scorso 27 settembre 2016, ha comunicato, che, - si legge nella risposta all'interrogazione - "allo stato attuale la Valutazione di Incidenza è ancora in corso presso l’Autorità regionale". Precisando anche che "ha provveduto a richiedere pareri sia al Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica (Servizio Tenuta e Giardini), che si è espresso con parere negativo, sia all’ISPRA". Istituto che ancora non ha fornito la valutazione tecnica richiesta vista la complessità dell’intervento e la prossimità a siti 'Natura 2000' di grande valenza ambientale".
"Mi appello ora al presidente Zingaretti e al suo vice, Smeriglio, sensibili ai temi dello sviluppo sostenibile: a fronte di un’opera annunciata in pompa magna oltre due anni fa e che non parte perché bloccata a seguito della mia iniziativa, di portare all’attenzione del Senato della Repubblica le preoccupazioni dei balneari, degli sportivi e di tutti coloro che amano la nostra bellissima fascia costiera. Perché la Regione Lazio non rivede la propria scelta sbagliata mentre l’erosione continua e mette a serio rischio e/o distrugge fondamentali attività economiche della costa? Un progetto vecchio e inidoneo si mette da parte e se ne fa un altro, ma non si può non dare risposta a un dramma effettivo che intanto continua. Nessuno può pensare che fatta una scelta sbagliata si possa continuare su quella strada, per motivi burocratici e/o per l’inadeguatezza di qualche assessore" conclude la senatrice Anitori.